Il DDL Concorrenza è legge: cosa cambia per il Telemarketing

10 agosto 2017/ 0

What’s happened?

Dopo 2 anni dall’approvazione da parte del Governo e a seguito di continue discussioni e rinvii in camera, i primi di Agosto il Ddl Concorrenza è stato approvato dal Senato. Il decreto introduce importanti novità nei settori farmacie, assicurazioni, turismo, telecomunicazioni, energia e telemarketing. In particolare, l’obiettivo per quest’ultimo punto è ridurre lo stalking telefonico da parte di alcuni operatori nei confronti dei consumatori.

 

Nello specifico…

A maggio, tuttavia, il Ddl concorrenza era stato su più fronti criticato. Il garante per la Privacy ha infatti lanciato un allarme sul testo approvato in materia telemarketing in quanto non tutelava il consumatore, anzi, andava ad alimentare ulteriormente il potere delle società di vendita. Contestato era il comma 4-ter che prevedeva che la chiamata dell’operatore del call center terminasse “solo se l’abbonato destinatario della chiamata (…) presta un esplicito consenso al proseguimento della conversazione”. Questo comma esulava dalle intenzioni iniziali di limitare l’attività dei call center in quanto sanciva semplicemente che solo dopo aver ricevuto la chiamata (molto probabilmente non voluta) ed essendosi fatto elencare i motivi e gli scopi commerciali della telefonata, il consumatore avrebbe potuto esprimere il suo dissenso. Dissenso che sarebbe valso solo per quella telefonata.

Questo contorto meccanismo è stato eliminato ed è stato rafforzato lo strumento del Registro delle opposizioni. Questo, da molti criticato per la sua inefficacia, con il nuovo decreto legge verrà sarà esteso anche ai telefoni cellulari e ai fissi non previsti negli elenchi telefonici. In pratica, tutti coloro che non desiderano ricevere telefonate a scopo promozionale e commerciale potranno iscriversi a questo registro e la loro privacy verrà tutelata. L’iscrizione comporterà inoltre la contestuale cancellazione di tutti i consensi privacy dati precedentemente.

Queste nuove norme si presume andranno a vantaggio dei consumatori e di quelle aziende che operano correttamente.