Tariffe Tutela

Nella sezione tariffe trovi le condizioni economiche aggiornate dei mercati regolati di energia elettrica e gas secondo le indicazioni dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Ricordiamo che le tariffe esposte sono al netto delle imposte. Se desideri maggiori informazioni contattaci nella sezione Fai da te.

Nella sezione energia elettrica trovi le nuove tariffe tariffe applicabili nel caso il contatore elettrico venga utilizzato per la produzione di riscaldamento mediante pompe di calore. Trovi inoltre le indicazioni e la modulistica per usufruire di questa opportunità, nonché le tariffe del servizio di teleriscaldamento.

Se cerchi informazioni relative a prezzi e condizioni economiche delle offerte commerciali su libero mercato di Agsm Energia visita la sezione Clienti.

I prezzi sono stati aggiornati al 1 aprile 2019, e restano in vigore fino al 30 giugno 2019, ai sensi delle seguenti deliberazioni dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA): 109/2019/R/EEL (AGGIORNAMENTO, PER IL TRIMESTRE 1 APRILE – 30 GIUGNO 2019, DELLE CONDIZIONI ECONOMICHE DEL SERVIZIO DI VENDITA DELL’ENERGIA ELETTRICA IN MAGGIOR TUTELA) e 107/2019/R/COM (AGGIORNAMENTO, DAL 1 APRILE 2019, DELLE COMPONENTI TARIFFARIE DESTINATE ALLA COPERTURA DEGLI ONERI GENERALI E DI ULTERIORI COMPONENTI DEL SETTORE ELETTRICO E DEL SETTORE GAS).

Più precisamente:

– mediante la deliberazione 109/2019/R/EEL, l’Autorità ha provveduto ad adeguare, per il primo trimestre (1 aprile – 30 giugno) 2019, i valori relativi agli elementi PE (prezzo energia), PD (prezzo dispacciamento) e al corrispettivo PPE (prezzo perequazione energia) della tariffa destinata ai clienti serviti nell’ambito del servizio di maggior tutela;

– con il provvedimento 107/2019/R/COM, l’Autorità ha aggiornato, per il secondo trimestre 2019, le componenti tariffarie Asos e Arim (destinate alla copertura degli oneri generali afferenti al sistema elettrico), adeguando in aumento le aliquote variabili della componente tariffaria Asos per i soli utenti domestici e le aliquote della componente tariffaria Arim.

Oltre ai costi di approvvigionamento (componente energia e dispacciamento), ai costi commerciali di vendita e agli “oneri generali di sistema”, la tariffa, al netto delle imposte, comprende anche le componenti tariffarie per i servizi a rete (trasmissione, distribuzione, misura) che sono state aggiornate per l’anno 2019 ai sensi delle delibere 670/2018/R/EEL, 671/2018/R/EEL e 673/2018/R/EEL.

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Per maggiori informazioni sullo storico tariffe, visita il sito dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

I prezzi biorari per l’energia elettrica

A partire dal 1º gennaio 2012 l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con delibera ARG/elt n. 122/11 ha confermato l’obbligo di applicazione dei prezzi biorari “a regime” a tutti i clienti domestici serviti in maggior tutela che hanno contatore elettronico riprogrammato sulle 3 fasce di consumo e che hanno ricevuto almeno tre fatture di conguaglio. Dalla stessa decorrenza vengono, pertanto, meno le strutture di prezzo transitorie che sono rimaste in vigore sino al 31 dicembre 2011, caratterizzate dall’applicazione di corrispettivi PED (prezzo energia e dispacciamento) differenziati nelle fasce orarie F1 e F23 calcolati dall’Autorità in maniera tale per cui il corrispettivo PED nella fascia F1 era pari al corrispettivo PED nella fascia F23 moltiplicato per 1,1.

Si ricorda che con le deliberazioni ARG/elt 177/09 e ARG/elt 8/10 erano stati introdotti – e permangono tuttora validi – specifici obblighi di informazione in capo agli esercenti la maggior tutela a vantaggio dei clienti domestici, stabilendo che gli esercenti inviino, contestualmente alle ultime tre fatture precedenti l’applicazione dei prezzi differenziati nel tempo, un’apposita informativa approvata dall’Autorità con le citate deliberazioni.

Con le tariffe biorarie il prezzo dell’elettricità è differenziato a seconda dei momenti di utilizzo dell’energia elettrica: più conveniente in Fascia F23 e più alto in Fascia F1:

  • Ore di punta (F1): dalle 8:00 alle 19:00 nei giorni dal lunedì al venerdì (escluse le festività nazionali);
  • Ore non di punta (F23): dalle 19:00 alle 8:00 nei giorni dal lunedì al venerdì, nei weekend e nelle festività.

Sarà quindi importante cercare di spostare l’utilizzo di alcuni elettrodomestici ad alto consumo (ad esempio lavatrice, lavastoviglie, scaldabagno e forno elettrico, ferro da stiro, ecc.) nei momenti a minor prezzo.

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Il Servizio di Maggior Tutela si applica alle famiglie e ai piccoli consumatori (piccole imprese connesse in bassa tensione aventi meno di 50 dipendenti e fatturato annuo non superiore a 10 milioni di Euro) per i quali è garantita la fornitura di energia a prezzi stabiliti dall’ARERA.

 
 
 

Sperimentazione tariffaria pompe di calore

La richiesta di adesione alla tariffa elettrica sperimentale per i clienti finali che utilizzano pompe di calore come sistema principale di riscaldamento dell’abitazione di residenza poteva essere presentata a partire dal 1 luglio 2014 ed entro il 31 dicembre 2016. La tariffa sperimentale, basata su una struttura tariffaria non progressiva sia per i servizi di rete e di vendita sia per le componenti a copertura degli oneri generali di sistema, resta in vigore – opportunamente adeguata dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente(ARERA)” – anche nel 2017 per tutti coloro che vi hanno aderito (e che non intendono rinunciarvi) avendo presentato domanda nei termini ammessi.

La variazione, per l’anno 2017, nelle condizioni economiche applicabili ai clienti aderenti alla suddetta sperimentazione è stata introdotta dal provvedimento dell’ARERA 782/2016/R/eel in modo tale che, tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017, tali clienti possano già usufruire della struttura tariffaria non progressiva che entrerà in vigore dall’anno 2018 per la generalità dei clienti domestici.

Per ulteriori informazioni puoi approfondire a questo link.

Per richiedere di rinunciare alla sperimentazione tariffaria, compila il seguente modulo.

Riforma delle tariffe di rete per i clienti domestici di energia elettrica

Dal 1° gennaio 2016 è partita la “riforma delle tariffe di rete per i clienti domestici di energia elettrica”. Al termine di questo processo graduale , che si concluderà il 1° gennaio 2018, ci sarà, per i clienti domestici di energia elettrica, la piena applicazione della struttura non progressiva sia alla tariffa per il trasporto dell’energia e la gestione del contatore che alla tariffa per gli oneri di sistema. I corrispettivi in quota energia saranno uguali per ogni livello di consumo, superando la “struttura progressiva”.

Intanto, con la delibera 782/2016/R/eel l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha attuato il secondo step della riforma delle tariffe di rete e delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema per i clienti domestici di energia elettrica. Il provvedimento prevede che dal 1 gennaio 2017:

– i corrispettivi tariffari per i servizi di rete (trasmissione, distribuzione e misura) assumano la struttura a regime trinomia denominata TD per tutti i clienti domestici, indipendentemente dalla condizione di residenza anagrafica, eliminando così ogni progressività;

– i corrispettivi a copertura degli oneri generali di sistema vengano ridefiniti in modo tale da smorzare l’effetto di progressività ai consumi e da limitare a due il numero di aliquote diversificate tra scaglioni di consumo annuo (da 0 a 1.800 kWh/anno; oltre 1.800 kWh/anno) e introducendo per la sola componente A3 un corrispettivo in quota fissa (euro/anno) a carico dei soli clienti non residenti;

– tali due soli scaglioni siano utilizzati anche per l’applicazione della componente DISPBT, a restituzione del differenziale relativo all’attività di commercializzazione applicata a tutti i clienti finali aventi diritto alla maggior tutela (attenuando in tal modo le variazioni di spesa attese per i clienti domestici residenti);

– venga superata la distinzione dei clienti domestici tra sottotipologie definite in base sia alla condizione di residenza anagrafica sia alla potenza contrattualmente impegnata, lasciando solo una differenziazione tra clienti residenti e clienti non residenti ai fini dell’applicazione degli oneri generali di sistema e della componente DISPBT.

Per ulteriori informazioni puoi approfondire a questo link.

 

Secondo quanto disposto dal provvedimento dell’ Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) 108/2019/R/GAS, per il secondo trimestre (1 aprile – 30 giugno) 2019 la componente CMEM relativa ai costi di approvvigionamento del gas naturale nei mercati all’ingrosso, diminuisce di 1,922948 euro/GJ rispetto al precedente trimestre; tale riduzione è pari a 0,074072 euro/mc per le forniture di gas naturale con potere calorifico superiore di riferimento pari a 0,038520 GJ/mc. Di conseguenza, per il trimestre aprile-giugno 2019 la componente CMEM risulta pari a 5,651464 euro/GJ (0,217694 euro/mc per le forniture con potere calorifico superiore di riferimento pari a 0,038520 GJ/mc).

Inoltre, con lo stesso provvedimento viene modificata la componente relativa al servizio di trasporto QTi.

Per quanto riguarda le componenti tariffarie destinate alla copertura degli oneri generali e le ulteriori componenti del settore gas, la delibera 107/2019/R/COM ha riattivato la componente tariffaria UG1 (perequazione).

Con il provvedimento 32/2019/R/GAS l’Autorità ha previsto, a partire dall’1 aprile 2019, l’adeguamento della componente UG2 (relativa alla compensazione dei costi di commercializzazione della vendita al dettaglio di gas naturale e mira a contemperare gli obiettivi di contenimento della spesa dei clienti finali con bassi consumi e di garanzia di remunerazione degli esercenti) espressa in euro per punto di riconsegna e in centesimi di euro per standard metro cubo e differenziata per scaglioni di consumo, introducendo una sub-componente UG2k (per il riconoscimento degli importi derivanti dalla rideterminazione del coefficiente k effettuata in ottemperanza alla sentenza 4825/16 del Consiglio di Stato) da applicare a tutti i clienti titolari di una fornitura di gas naturale con consumi fino 200.000 Smc/anno.

Si ricorda che, mediante il provvedimento 707/2018/R/GAS, l’Autorità ha provveduto ad aggiornare – dall’1 gennaio 2019 – la componente QVD relativa alla commercializzazione della vendita al dettaglio, la cui quota fissa è passata:

– da un valore di 60,01 €/punto di riconsegna/anno ad un valore di 60,23 €/punto di riconsegna/anno, per i clienti domestici;

– da un valore di 78,82 €/punto di riconsegna/anno ad un valore di 79,11 €/punto di riconsegna/anno, per i condomini con uso domestico (con consumi annui inferiori a 200.000 Smc).

Infine, con la delibera 667/2018/R/GAS, l’Autorità ha approvato i valori della tariffa obbligatoria per i servizi di distribuzione e di misura del gas naturale in vigore nell’anno 2019. In tale periodo la quota variabile della suddetta tariffa, articolata in scaglioni di consumo, viene applicata progressivamente a partire dal primo scaglione. Ai fini dell’applicazione della tariffa i consumi di gas metano rilevati sono addebitati con l’applicazione del coefficiente correttivo C.

 
 

I corrispettivi tariffari sono stati aggiornati in coerenza con la variazione di costo della materia prima gas determinata sulla base dell’applicazione dei criteri di aggiornamento di cui all’Allegato A alla delibera dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ARG/gas 64/09 (Testo integrato vendita al dettaglio di gas – TIVG) e sue successive modifiche ed integrazioni.

In particolare, secondo quanto disposto dalla delibera dell’Autorità 108/2019/R/GAS, per il secondo trimestre (1 aprile – 30 giugno) 2019 i prezzi di riferimento della materia prima gas vedono, rispetto al trimestre precedente, una diminuzione di 0,074072 euro/mc per le forniture di gas naturale con potere calorifico superiore di riferimento pari a 0,038520 GJ/mc.

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